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Insegnamenti, Preghiere, Pensieri, Tappe della vita - Sant'Antonio di Padova

INSEGNAMENTI


"La Vergine Maria è veramente la nostra mediatrice, giacchè è Lei che ha ricomposto in pace Dio e il peccatore...E' Lei il segno della pace e dell'alleanza, l'ulivo della misericordia...Onde dice bene san Bernardo: "O uomo, tu hai un accesso sicuro a Dio. Tu trovi davanti a Dio, prima di Cristo, una madre, e prima di Dio Padre un Figlio. La madre mostra al Figlio il suo seno, il figlio mostra al Padre le ferite del costato, delle mani e dei piedi. Non vi può essere ripulsa dove si trovano tanti segni di carità"...

*****
Maria diede al mondo l'autore d'ogni grazia. E' lei che c'introduce nel Paradiso. Noi con ragione diciamo: Ave Maria, cioè stella del mare, giacchè ci troviamo davvero in mezzo al mare, e siamo percossi dai flutti, e la tempesta ci sommerge. Invochiamo la stella del mare, perchè, guidati da essa, possiamo raggiungere il porto della salute. E' lei, infatti, che libera dalla tempesta, mostra la via che conduce al porto chiunque le si rivolge. Chi è privo di questa stella è cieco e cammina a tentoni: la sua nave sarà infranta dalla tempesta ed egli sarà travolto dalle onde...

*****
Orsù, dunque, o Signora nostra e nostra speranza, noi ti supplichiamo: illumina le nostre menti con lo splendore della tua grazia, purificale col candore della tua illibatezza, infiammale col calore della tua presenza. Riconcilia tutti noi col Figlio tuo, onde possiamo sollevarci allo splendore della tua gloria, mercè la grazia di colui che volle prendere da te il suo glorioso corpo e abitare per nove mesi nel tuo seno...

*****
"Si danno tre specie di avversità
e tre modi di esercitare in esse
la pazienza.
Alcune sventure ci vengono da Dio, come, per esempio, i suoi castighi;
altre dal demonio,
come le sue tentazioni e le sue sevizie;
altre dal nostro prossimo,
come le persecuzioni, i danni, le denigrazioni.
Nel primo caso dobbiamo guardarci dal trascendere in mormorazioni contro la divina Provvidenza;
nel secondo dobbiamo guardarci dal consentire alle colpe;
nel terzo non dobbiamo aggravare, con la nostra vendetta, la violazione dell'ordine"...

**********
"I mali della vita si fanno sentire nell'anima tanto più duramente,
quanto più essa trascura
di pensare ai beni futuri.
Se invece tiene fisso l'occhio del cuore
a ciò che non verrà mai meno, comprende che è nulla tutto ciò
che è destinato a finire"...

**********
Non dobbiamo meravigliarci se il mondo ci odia - ci avverte san giovanni. - Il mondo, cioè chi ama la terra, non può amare i cittadini del cielo, giacchè chi ama la terra, odia se stesso; e chi è cattivo con se stesso non può esser buono con gli altri.

**********
In mezzo alle prove più violente il giusto non cessa di confidare, ben sapendo che il Signore corregge i figli che ama, e, rievocando tutte le sue colpevoli azioni, maggiormente si umilia dicendo: ho ricevuto quello che meritavo.

**********

"Gli uomini di mondo si affrettano sempre a pregare per le cose della terra e lasciano all'ultimo posto le eterne; dovrebbero invece incominciare dalle cose celesti: ivi è ogni nostro tesoro e ivi dovrebbe fissarsi il nostro cuore e la nostra preghiera"...

*****
I beni temporali sono nubi mattutine che presto si dissipano. La nuvola è vapore rappreso, una specie di vuoto, un nulla condensato. Così i beni temporali sono in sè nulla; solo la fantasia presta loro una certa consistenza, e tale illusoria consistenza basta purtroppo a nasconderci Dio, come la nuvola occulta la luce del sole. Tutto ciò che esiste è nulla, eccetto l'amore di Dio.
E questo principalmente dobbiamo chiedere al nostro Padre celeste, cioè di amarlo...

*****
E' sentimento universale, comune anche agli uomini empi e mondani, il desiderare la tranquillità della pace, la salute del corpo, il favore delle stagioni e altre cose che riguardano l'uso, la necessità, il godimento della vita. Quelli che ne fanno domanda al Signore con vero spirito cristiano, subordinano sempre la volontà propria a quella di Dio, anche se a pregare li spinga unicamente il bisogno. E non si deve pretendere di essere esauditi, poichè non noi, ma il Padre nostro che è nei cieli sa di che cosa ognuno di noi abbisogna...

*****
Il Vangelo narra che Gabriele entrò dov'era Maria. Maria era chiusa nella sua stanza, e, perchè ritirata, meritò di essere benedetta. I saluti degli angeli e le benedizioni di Dio non sono per chi vive fuori, in piazza. A questi non s'indirizza il dolce, Ave celeste, ma il terribile guai del profeta Amos: A tutti coloro che stanno per le piazze si dirà: Guai, guai a voi. Non è accetta al Signore la preghiera che gli viene rivolta in mezzo al chiasso.

*****
Il signore conduce l'anima nella solitudine; la togli, cioè, dalle cure temporali per poterle parlare e riempirla della cognizione della sua volontà, come si esprime l'apostolo. Sai bene che se tu versi del liquido in un vaso pieno, lo perdi tutto, e così chi è pieno di materiali sollecitudini non può ricevere la parola di Dio, significatrice dei suoi voleri...

*****
La bocca del Signore si accosta alla bozza del cuore di chi vive nel ritiro e a lui rivela il segreto della sua volontà. E a chi - egli dice - io mi rivolgo se non all'umile e povero e quieto di spirito? Riposi, duqneu, nella solitudine il tuo cuore, e così sarai ripieno della colontà di Dio. La città mi è un carcere e la solitudine un paradiso: esclamava san Girolamo.

*****
Il ringraziamento è un atto della buona volontà con cui ci si mostra grati a Dio nella consapevolezza dei benefici da Lui ricevuti.

*****

La fede
La speranza

La fede e

la speranza

 

La fede è quella virtù con la quale veramente crediamo quello che giammai saremmo capaci di vedere quaggiù con la nostra intelligenza. La fede in Dio nasce invisibilmente nel cuore; viene consacrata con la grazia invisibile dal Battesimo, è protetta con l'invisibile aiuto divino della grazia perchè non venga meno; si nutre con l'intuito dell'invisibile premio e, in vista di quel premio, opera il bene.
La speranza è l'aspettazione dei beni futuri, la quale esprime l'affetto dell'umiltà e l'attento ossequio della servitù a Dio...Si chiama speranza in quanto importa il dovere di progredire, spingendo sempre avanti il piede (spes - pes=piede) verso il bene, la virtù. Se non si ha nessuna voglia di progredire, si ha la disperazione.
La fede e la speranza sono le due ali dell'anima: con esse l'anima si eleva dalle cose terrene, e perciò dalle cose visibili ascende alle cose invisibili.
Ma coloro che credono solo a parole, e ripongono la loro fede in se stessi e confidano negli uomini, corrono appresso le cose della terra e non gustano che queste cose.

LA CARITA' :
AMORE DI DIO E AL PROSSIMO



Come Dio è il principio di tutte le cose, così la carità è la virtù principale che bisogna possedere prima di ogni altra virtù...

***

L'amore di Dio presta all'anima il necessario alimento perchè possa crescere di virtù in virtù, e raddolcisce l'asprezza di tutte le tribolazioni, perchè niente è difficile a chi ama...
La carità muta in dolcezza ogni amarezza...

***

Pietà vera non si ha se, provvedendo al corpo dei nostri fratelli, non si provvede anche alla loro anima, e se, provvedendo all'anima, non si provvede al corpo...

***

Per la carità noi dobbiamo dare, se è necessario, anche la vita. Ma se per tua debolezza dici di non poter arrivare a tanta altezza, mettiti almeno in cammino per giungervi...

***

L'uomo che fa l'elemosina è come una pianta che produce i frutti secondo la sua natura. Tu sei composto di anima e di corpo, e perciò l'elemosina che fai deve comprendere il cibo spirituale per l'anima e il cibo materiale per il corpo...

***

Tutte le cose vostre siano animate dalla carità. Come la mensa senza pane sarebbe mancante del meglio, così le altre virtù sarebbero nulla senza la carità: è nella sola carità che si perfezionano tutte le altre virtù. Questo pane deve domandare a Dio ogni cristiano, figlio della grazia, perchè sopra tutte le cose ami Dio e il prossimo come se stesso.

***

Uno solo è l'amore col quale dobbiamo amare Dio e il prossimo: è Dio stesso e lo Spirito Santo in noi, perchè Dio è carità...Ha detto sant'Agostino: "La regola della carità divinamente stabilita è questa: che tu ami Dio per lui stesso e con tutto il cuore, e il prossimo come te stesso, cioè nella medesima maniera e per il motivo per cui devi amare te stesso. Tu devi amarti nel bene e con riferimento a Dio. Ugualmente devi amare il prossimo tuo, nel bene, cioè, e non nel male, e sempre per Iddio".

***
LA VITA CONTEMPLATIVA

L'uomo che vive la vita attiva percorre i sentieri del mondo in cerca di bisognosi da soccorrere, come il pesce scorre le vie del mare. Il contemplativo invece rassomiglia all'uccello e si solleva sulle ali della preghiera...E in quel modo che l'uccello dal petto largo fende più difficilmente l'aria dell'uccello che ha invece il petto sottile e ristretto, così l'anima del contemplativo che si distrae e si dilata in molti pensieri ritarda il suo volo; colui invece che, nel suo volo, incentra in un punto solo il suo sforzo, si eleva con slancio verso il cielo e si riempie del gaudio della contemplazione...

*****************************
La soavità della vita contemplativa è più preziosa di tutte le opere, e tutto ciò che si possa desiderare non può essere paragonato a questa. La soavità della vita contemplativa conserva l'anima nella gioventù della grazia. Onde è scritto: La tua giovinezza si rinnoverà come quella dell'aquila...

*****************************
L'uomo spirituale, allontanandosi dalla sollecitudine delle cose temporali, dall'inquietudine dei pensieri mondani, ed entrando nel sacrario della coscienza, chiusa la porta dei cinque sensi, riposa con la sapienza, assorto nella divina contemplazione, nella quale guasta la quiete nella superna dolcezza. Giacchè la conversazione dei sapienti non ha amaritudine, cioè la dilettazione del peccato, non apporta nessun veleno al palato a cui si avvicina, e il suo convito non produce tedio. Le delizie dello spirito gustate accrescono sempre più il desiderio di goderle e d'amarle, trovandosi in esse letizia e godimento...

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Vuoi tu possedere sempre Dio nella tua mente? Abbi sempre te dinanzi a te: dov'è l'occhio ivi è la mente. tieni sempre l'occhio sopra di te. Ti propongo, dunque, tre cose: occhio, mente e te.
Dio è nella tua mente, la mente negli occhi, gli occhi in te. Se, dunque, tieni gli occhi sopra di te, tu hai Dio in te. Vuoi sempre ritenere Dio nella tua mente? Conservati quale egli ti creò. Non voler andare in cerca di un altro diverso da te. Non desiderare di trasformarti da quello che ti fece Iddio. Ama te come ti fece colui che ti amò...

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Chi desidera alzarsi a volo sino al cielo si accinga così: distacchi, in primo luogo, l'animo suo dalla terra; poi tenga in afflizione il suo corpo, quindi incominci a pregare costantemente e a versar lacrime di penitenza, giacchè la preghiera lenisce Dio, la lacrima lo spinge a dare ciò che gli si domanda...

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Il Signore ama riposare in un'anima umile, che si eleva dalle cose terrene nella contemplazione delle cose eterne. Allora le sedi dei cinque sensi si riempiono della divina maestà, l'uomo riposa in pace quando ha il Signore nella sua mente. Quando il Signore è nella mente, le nostra operazioni sanno di Dio, perchè sono operazioni di umiltà che edificano il prossimo...

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In un'acqua torbida e agitata non si riesce a scorgere il volto di chi vi si specchia. Se tu vuoi che nel tuo cuore appaia il volto di Cristo che ti sta a guardare, raccogliti in silenzio, come gli apostoli nel Cenacolo; chiudi le porte dell'anima al tumulto delle cose esteriori...

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Quando tu ti spendi per il prossimi, fallo pure di tutta lena; ma quando volgi l'anima a Dio, ritira dalle creature i tuoi affetti per poter volare a lui in libertà. Deponi, pregando, il pensiero di uffici e di prestazioni che hai dato o stai per dare ai fratelli, perchè queste immaginazioni, che sogliono presentarsi durante l'orazione, la ostacolano assai...

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I santi sono simili agli uccelli: essi si librano nell'aria sulle ali della contemplazione. Vengono, in questo modo, alienati dal mondo, in guisa che non si curano più della terra, non si affannano più per le cose temporali, ma vivono solo delle cose celesti...

PREGHIERE

  PREGHIERA DAL MESSALE ROMANO







 
 

O Dio onnipotente ed eterno,

che in sant'Antonio di Padova hai dato al tuo popolo

un insigne predicatore e un patrono dei poveri e dei sofferenti,

fa' che per sua intercessione seguiamo gli insegnamenti del Vangelo

e sperimentiamo nella prova il soccorso della tua misericordia.









 

 

CORONCINA A SANT'ANTONIO 

(o "Tredicina", in preparazione alla festa di sant'Antonio, 13 giugno)

1. O gloriosissimo sant'antonio, per quel privilegio che avesti di risuscitare i morti, concedici di risuscitare dalla vita di peccato o di tiepidezza, affinchè possiamo essere preservati dalla morte eterna.

Padre nostro, Ave, Gloria.

2. O sapientissimo santo, per quel privilegio che avesti di convincere e convertire gli eretici, illumina l'anima nostra con la luce delle celesti verità e riconduci nel seno della Chiesa tanti infelici erranti.

Padre nostro, Ave, Gloria.

3. O pietosissimo santo, per quel privilegio che avesti di liberare dalle disgrazie i tuoi devoti, soccorrici nella presente necessità e liberaci dalla più terribile delle disgrazie, la dannazione eterna.

Padre nostro, Ave, Gloria.

4. O potentissimo santo, che, fin da giovanetto, essendoti consacrato a Maria, avesti il privilegio di vincere e cacciare i demoni, concedi anche a noi una vera devozione a sì tenera madre, onde anche noi possiamo essere da lei difesi dall'infernale nemico.

Padre nostro, Ave, Gloria.

5. O purissimo santo, per quel privilegio che avesti di mondare i lebbrosi, monda le nostre anime dalla lebbra del peccato, specialmente da quella dell'impurità.

Padre nostro, Ave, Gloria.

6. O gloriosissimo santo, per quel privilegio che avesti di risanare gli infermi, guarisci i nostri corpi dalle malattie e risana le nostre anime dalle ferite della colpa.

Padre nostro, Ave, Gloria.

7. O fedelissimo santo, per quel privilegio che avesti di calmare le tempeste, proteggi i naviganti e dirigi le anime nostre attraverso il mare burrascoso della vita.

Padre nostro, Ave, Gloria.

8. O tenerissmo santo, per quel privilegio che avesti di spezzare le catene ai condannati, spezza le catene che ci tengono legati alla colpa.

Padre nostro, Ave, Gloria.

9. O gloriosissimo santo, che avesti il privilegio di restituire le membra perdute, conservaci l'incolumità delle nostre membra, e riunisci al corpo mistico della Chiesa tanti infelici che se ne sono separati.

Padre nostro, Ave, Gloria.

10. O gloriosissimo santo, per quel privilegio che avesti di far ritrovare le cose smarrite, conserva le nostre sostanze e specialmente non permettere che mai perdiamo il più prezioso dei tesori, la grazia di Dio.

Padre nostro, Ave, Gloria.

11. O carissimo santo, per quel privilegio che avesti di essere aiuto potente nei pericoli, allontana da noi tutti i pericoli del corpo e dell'anima.

Padre nostro, Ave, Gloria.

12. O benignissimo santo, per quel privilegio che avesti di soccorrere i tuoi devoti in qualunque necessità, concedi pane ai poveri, lavoro agli operai e soccorso a tutti i isognosi che a te ricorrono.

Padre nostro, Ave, Gloria.

13. O amantissimo santo, per quel privilegio che avesti di essere il santo del mondo intero, fa' che anche noi possiamo essere nel numero di quelli che sperimentano il tuo potente patrocinio.

Padre nostro, Ave, Gloria.


INVOCAZIONE AL SANTO

O caro sant'Antonio, rivolgo a te la mia preghiera, fiducioso nella tua bontà compassionevole che sa ascoltare tutti e tutti consolare: sii mio intercessore presso Dio.

Tu che conducesti una vita evangelica, aiutami a vivere nella fede e nella speranza cristiana; tu che predicasti il messaggio della carità, ispira agli uomini desideri di pace e di fratellanza; tu che soccoresti anche con i miracoli i colpiti dalla sofferenza e dall'ingiustizia, aiuta i poveri e i dimenticati di questo mondo.

Benedici in particolae il mio lavoro e la mia famiglia, tenendo lontani i mali dell'anima e del corpo; fa' che nell'ora della gioia, come in quella della prova, io rimanga sempre unito a Dio con la fede e l'amore di figlio. Amen.

 

Responsorio di Giuliano da Spira (1235 ca.)

SI QUAERIS MIRACULA (SE CHIEDI MIRACOLI)

Si quaéris miracula,

mors, error, calamitas,

daemon, lepra fugiunt,

aegri surgunt sani:

 

Cedunt mare, vincula,

membra, resque perditas,

petunt, et accipiunt

iuvenes et cani.

 

Pereunt pericula.

Cessat et necessitas:

narrent hi qui sentiunt,

dicant Paduani!

 

Cedunt mare, vincula, etc.

 

Gloria Patri et Filio,

et Spiritui Sancto.

 

Cedunta mare, vincula, etc.

 

Ora pro nobis, beate Antoni.

 

Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

 

Se chiedi miracoli,

morte, errore, sventura,

demoni e lebbra fuggono,

i malati si levano.

 

Mare e catene s'aprono,

i giovani e gli anziani

ritrovano le forze

e le cose smarrite.

 

Scompaiono i pericoli,

e ogni difficoltà:

testimonio ne sia

chi a Padova risiede.

 

Mare e catene, ecc.

 

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

 

Mare e catene, ecc.

 

Prega per noi, o beato Antonio.

 

Affinchè siamo fatti degni

delle promesse di Cristo.


PREGHIERA AL SANTO

O glorioso sant'Antonio, che hai disprezzato le ricchezze e gli onori del mondo, e hai meritato dal Signore grandi doni e virtù, guarda alla nostra povertà e miseria, e soccorrici nella presente necessità.

Tu che in tutta la vita hai cercato la gloria di Dio ed il trionfo della Chiesa, ottienici la grazia di donare generosamente le nostre forze e la nostra vita per la causa del bene.

Tu che ti sei affaticato per la salute delle anime, ottienici il dolore dei peccati, il progresso nella virtù, e la grazia di cui ti supplichiamo, a gloria di Dio, a vantaggio nostro e del nostro prossimo. Amen.

 

PER UNA PERSONA MALATA

O caro sant'Antonio, che hai sempre beneficato quelli che fiduciosi ricorrono a te, ti prego con fervore per una persona ammalata a me tanto cara.

Ti supplico di ottenerle il dono della guarigione, o almeno che le siano alleviate le sofferenze e abbia la forza di farne l'offerta a Dio in unione alla passione di Cristo.

Tu che nella tua vita terrena fosti amico dei sofferenti e ti prodigasti per loro con la carità e col dono dei miracoli, sii vicino a noi con la tua protezione, consola il nostro cuore e fa' che le nostre sofferenze fisiche e morali siano fonte di merito per la vita eterna. Amen.

 

PER LA CONVERSIONE DI UNA PERSONA CARA

O grande Santo, tu dedicasti la tua vita e spendesti tutte le tue forze per la salvezza dei cristiani e il ritorno a Dio degli increduli; tu anche ora sei strumento della divina misericordia per la conversione dei peccatori: io ti supplico di intercedere presso il Signore per una persona a me tanto cara, la cui vita non è conforme agli insegnamenti evangelici e al battesimo ricevuto.

Fa', caro Santo, che essa possa ritrovare la fede perduta, riprendere la pratica religiosa e ritornare nella gioia dell'amicizia con Dio. Non permettere che si perda per sempre nell'eternità, ma intercedi perchè ritorni a vivere da figlio di Dio e ne sperimenti la misericordia in questa vita e l'immensa gloria in cielo. Amen.

 

PER QUANTI CI FANNO DEL BENE

O glorioso Santo, che sei tanto vicino al Signore, ti prego di intercedere per tutti coloro che mi amano e che mi fanno del bene. Ricordati anche di tutti coloro che nel passato mi sono stati vicini con la loro bontà, il loro aiuto e il loro conforto.

Che il signore esaudisca le loro aspirazioni e i loro desideri, e ricompensi largamente la loro generosità in questa vita e in paradiso.

 

PREGHIERA DEGLI SPOSI

O caro sant'Antonio, benedici e proteggi la mia famiglia: conservala unita nell'amore, assistila nelle necessità temporali e allontana da essa ogni male.

Benedici me e il mio sposo (la mia sposa): fa' che non ci manchi mai il lavoro e ogni cosa necessaria per poter vivere onestamente e per poter educare i figli che il Signore ci ha dato.

Benedici i nostri figli: conservali sani e volenterosi nel bene, aiutali nello studio e non permettere che, in mezzo a tante occasioni di male, perdano la fede e la purezza di vita.

Fa' che siamo capaci di comprendere i nostri figli e di guidarli con la parola e l'esempio. Che essi aspirino sempre agli ideali più belli e possano attuare nella vita la loro vocazione umana e cristiana.

 

INNO ALLA VERGINE 

(che il Santo intonò prima di morire)

O gloriosa Domina,

excelsa super sidera,

qui te creavit provide,

lactas sacrato ubere.

 

Quod Eva tristis abstulit,

tu reddis almo germine;

intrent ut astra flebiles,

sternis benigna semitam.

 

Tu regis alti ianua

et porta lucia fulgida;

vitam datam per virginem,

gentes redempter, plaudite.

 

Patri sit et Paraclito

tuoque Nato gloria,

qui veste te mirabili

circumdederunt gratiae. Amen.

 

O donna gloriosa

alta sopra le stelle,

tu nutri sul tuo seno

il Dio che ti ha creato.

 

La gioia che Eva ci tolse

ci rendi nel tuo figlio

e dischiudi il cammino

verso il regno dei cieli.

 

Sei la via della pace,

sei la porta regale:

ti acclamino le genti

redente dal tuo figlio.

 

A Dio padre sia lode

al figlio ed allo spirito,

che ti hanno adornata

di una veste di grazia. Amen.

 

PREGHIERE DI SANT'ANTONIO

A GESU' CRISTO

Gesù, Signore misericordioso, vieni e rimani con noi;

perdona i nostri peccati;

donaci la pace;

allontana dai nostri cuori ogni dubbio e timore;

rinvigorisci in noi la fede nella tua Passione, così che per la tua grazia meditiamo la vita eterna. Amen.

***

O Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di noi.

O sorgente di campassione e di perdono scaturia dalla benedetta Vergine Maria,

detergi l'immondezza dei nostri peccati;

non volerci privare dell'eredità celeste. Amen.

***

A MARIA SANTISSIMA

Regina nostra, inclita Madre di Dio, ti preghiamo:

fa' che i nostri cuori siano ricolmi della grazia divina e risplendano di sapienza celeste;

rendili forti con la tua fortezza e ricchi di virtù.

su noi effondi il dono della misericordia, perchè otteniamo il perdono dei nostri peccati.

Aiutaci a vivere così da meritare la gloria e la beatitudine del cielo.

Questo ci conceda Gesù cristo tuo figlio che ti ha esaltata al di sopra degli angeli, ti ha incoronata Regina e ti ha fatto assidere in eterno su fulgido trono. A lui onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

***

CONTRO LE TENTAZIONI

(sentenza taumaturgica, o "breve di sant'antonio")

 

Ecce crucem domini,

fugite, partes adversae!

Vicit Leo de Iuda,

radix David.

Alleluia, alleluia.

 

(Ecco la Croce del Signore:

fuggite, potenze nemiche!

Il forte di Giuda,

il figlio di Davide

è vittorioso.

Alleluia, alleluia.)

 

  PREGHIERA PER INTERCESSIONE DI SANT'ANTONIO  
 

O Dio, Padre buono e misericordioso,

che hai scelto S. Antonio come testimone del Vangelo

e messaggero di pace in mezzo al tuo popolo,

ascolta la preghiera che ti rivolgiamo

per sua intercessione.

Santifica ogni famiglia,

aiutala a crescere nella fede;

conserva in essa l'unità, la pace, la serenità.

Benedici i nostri figli, proteggi i giovani.

Soccorri quanti sono provati dalla malattia,

dalla sofferenza e dalla solitudine.

Sostienici nelle fatiche d'ogni giorno,

donandoci il tuo amore.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

 

  PREGHIERA A SANT'ANTONIO  
 

Sant'Antonio, amico di Dio e amico dei poveri,

voce di Dio e voce degli uomini,

giovane capace di parlare ai giovani,

uomo forte capace di resistere ai forti

con la potenza disarmante del Vangelo!

Oggi il mondo ha bisogno urgente di Vangelo:

aiutaci ad essere infaticabili annunciatori di Gesù

nelle strade spente della società del benessere;

aiutaci a gridare il Vangelo con la vita

facendoci veramente poveri

per testimoniare la ricchezza che è Dio.

 

Sant'Antonio,

giovane innamorato di Dio,

oggi i giovani sono defraudati nella speranza

e ingannati con la seducente proposta

di divertimenti che non saziano il cuore:

aiutaci a riempirci di gioia

per testimoniare la gioia vera

che abita nel cuore di Cristo.

Sant'Antonio, rendici uomini di silenzio

per pronunciare parole piene di Dio!

Sant'Antonio, strappaci dalla vita mediocre

per camminare nella via bella della santità

con umiltà, con purezza,

con letizia evangelica e francesca.

Amen!

(Angelo Comastri)

 

 

  PREGHIERA DI SANT'ANTONIO A GESU'  
 

Ti supplichiamo,

o Signore Gesù,

di avvincerci

con l'amore a te e al prossimo,

affinchè possiamo amarti

con tutto il cuore,

fortemente,

per non essere separati;

con tutta l'anima,

sapientemente,

per non essere ingannati;

con tutte le forze e la mente,

dolcemente,

per non essere da altri amori adescati

e distolti dal tuo amore,

e amiamo i fratelli

come noi stessi,

con l'aiuto tuo,

che sei benedetto

nei secoli dei secoli.

Amen!

 

 

  PREGHIERA A SANT'ANTONIO PER LA FAMIGLIA  
 

O glorioso sant'Antonio, grande maestro di vita spirituale, che hai avuto da Dio la grazia di nascere in una famiglia profondamente religiosa e di ricevere una vera educazione cristiana, ci rivolgiamo a te con umiltà e fiducia, per implorare la tua efficace protezione sulla nostra famiglia. La mettiamo nelle tue mani, accanto a Gesù Bambino. Assistila nelle sue necessità spirituali e materiali e tieni lontano da essa sventure e disgrazie. E nelle inevitabili sofferenze della vita terrena ottienile il merito della cristiana pazienza. Soprattutto ti preghiamo di preservarla dall'errore e dal peccato. tu vedi, o caro Santo, come i nostri tempi sono connotati dall'individualismo, da relazioni fragili e da molti egoismi. Fa' che la nostra famiglia non ne resti contaminata ma, vivendo sempre fedele al Vangelo di Gesù Cristo e agli insegnamenti della sant Chiesa, trascorra giorni sereni per tutto il tempo di quest'anno e non si scoraggi mai nelle difficoltà. Amen.

 

 

PENSIERI DI SANT'ANTONIO

Stella del mattino
  I santi, nostri modelli
  Gesù, Re giusto
e salvatore
"Stella del mattino, portatrice di luce è la Vergine Maria che, nata nell'oscurità della nube, dissolse la tenebrosa caligine, e a quelli che stavano nelle tenebre annunciò il sole di giustizia nel mattino della grazia".   "Come il muratore controlla col piombino la perpendicolarità dei muri, così il cristiano deve controllare i muri del suo edificio spirituale col piommbino della vita dei santi. E' ridicolo volere onorare i santi con feste e pranzi, mentre essi sono vissuti nella mortificazione e nel digiuno".   "Ecco il tuo Re che viene a te, vale a dire per la tua salvezza; che viene mite, per essere accolto. Non viene con potenza e splendore per essere temuto, ma umile e povero seduto su un asino, per essere amato. Viene "Giusto e Salvatore".

 

La triplice pace
  Maria Stella del Mare
  L'amore di Dio
e il dono di sè
"Gesù risorto ha salutato i discepoli dicendo per ben tre volte: Pace, pace, pace. Ha messo pace tra l'uomo e Dio versando il suo sangue; tra l'uomo e l'angelo, elevando la natura umana al di sopra degli angeli; tra uomo e uomo, facendo di due popoli, ebrei e pagani, un popolo solo, di Dio".  

"Ave Maria, Stella del mare! Noi miseri, in questo mare del mondo, sbattuti dai flutti, sommersi dalla tempesta, lontani dagli occhi di Dio per i nostri peccati, posti ai confini della morte, ti imploriamo ad ogni istante: Salvaci con la potenza della tua intercessione".

 

 

 

 

"Chi ha ricchezze di questo mondo e, dopo aver trattenuto per sè ciò che gli è necessario, nega il suo aiuto al fratello che è nel bisogno, io affermo che egli è in peccato perchè non c'è in lui l'amore di Dio: se amasse Dio, darebbe volentieri al fratello".

 

 

 

Il ragno
figura del diavolo
  L'assunzione
della Vergine
  I quattro elementi
che condannano l'uomo
"Come il ragno cattura le prede con i fili della sua rete, così il diavolo, tirando certi fili di pensieri capziosi, studiando cioè i difetti ai quali l'uomo è più incline, lo avvolge con la fitta rete delle sue tentazioni e lo fa sua preda".   "Un grande segno apparve nel cielo: una donna vestita di Sole! Nostra signora, unica speranza, illumina la nostra mente con lo splendore della tua grazia, purificala con il candore della tua purezza, riscaldala con il candore della tua presenza. Riconcilia tutti noi con il tuo figlio Gesù".   "L'uomo è portato al sepolcro (alla dannazione) dai quattro elementi di cui è composto. E' portato dalla terra quando pensa solo alle cose terrene; dall'acqua quando si lascia vincere dalla lussuria; dall'aria quando agisce per vanagloria; dal fuoco quando si lascia vincere dall'ira".

 

Il cuore, la lingua
e la mano
  L'amore che salva
  Testimoniare Cristo
con la fede e con la vita
"Sono tre le parti del corpo dalle quali proviene la vita o la morte: il cuore, la lingua, la mano. Dal cuore proviene il consenso, dalla lingua la parola, dalla mano l'azione. Se con queste tre parti abbiamo offeso il Signore, da esse deve venire la riparazione e la professione di fede".   "Se darai onore al Signore, egli sarà la tua forza. Se con te stesso userai cauela e diffidenza il signore sarà tuo rifugio di salvezza. Se amerai il prossimo come te stesso egli salverà il tuo fratello insieme con te".   "Disse l'angelo ai pastori: "Questo sarà per voi il segno: Troverete un Bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia". Il Salvatore viene nell'umiltà e nella povertà. Beato colui che avrà questo "segno" sulla fronte e sulla mano, cioè nella fede e nelle opere".

 

TAPPE DELLA VITA DI SANT'ANTONIO

I MARTIRI DEL MAROCCO
E LA VOCAZIONE FRANCESCANA
Nel febbraio 1220 furono trasportae a Coimbra le reliquie di cinque missionari francescani, uccisi per la fede in Marocco. Fernando, allora monaco agostiniano, ne fu grandemente impressionato e cominciò a desiderare una vita nuova, più conforme a tale esempio.
 
LA VOCAZIONE FRANCESCANA
Un giorno i francescani, che si erano stabiliti nel vicino eremo di Olivais, bussarono al monastero di Santa Croce chiedendo l'elemosina. Fernando, che desiderava unirsi a loro e partire missionario in Marocco per versare il suo sangue per Cristo, ottenne i permessi necessari, indossò il saio francescano e lasciò per sempre il monastero. Mutò anche nome: da Fernando si chiamò Antonio.
 
LA PREDICA A FORLI'
Un giorno, sceso dall'eremo di Montepaolo a Forlì per un'ordinazione sacerdotale, Antonio fu invitato a improvvisare un discorso di circostanza, essendo venuto a mancare il predicatore designato. fu la rivelazione del suo talento e del suo eccezionale temperamento di predicatore. E da quel giorno venne inviato a predicare, per portare la buona novella del Vangelo.
 
SAN FRANCESCO CONCEDE A SANT'ANTONIO
IL PERMESSO DI INSEGNARE TEOLOGIA AI FRATI
Sebbene ne fosse richiesto dai frati, Antonio non osò insegnare teologia, se non dopo che ne ebbe il permesso scritto da san Francesco: "A frate Antonio, mio vescovo, frate Francesco, salute! Ho piacere che tu insegni la sacra teologia ai frati, puerchè in tale occupazione tu non estingua lo spirito della santa orazione e devozione, come è scritto nella Regola".
 
SANT'ANTONIO PREDICA AI PESCI
A Rimini la gente, indifferente e ostile, disertava le prediche di Antonio. Egli, lasciata la città, presso la foce del fiume Marecchia si mise a chiamare: "Venite voi, pesci, ad ascoltare la parola di Dio". E i pesci affiorarono a migliaia, ordinati e palpitanti, ad ascoltare laparola di esortazione e di lode. E la gente...prima gli si accostò per curiosità, poi con stupore ed entusiasmo accolse la sua parola.
 
LA MULA PREFERISCE IL CIBO SPIRITUALE A QUELLO MATERIALE
Durante una predica un uomo si alzò a controbattere Antonio: avrebbe creduto alla presenza reale di Cristo nel Sacramento se la sua mula si fosse inginocchiata davanti all'ostensorio. Tenuta a digiuno per tre giorni, la mula trascurò la biada che le offriva il padrone e si inginocchiò davanti al santo Sacramento. L'uomo fu convinto e si convertì.
 
IL CUORE DELL'AVARO
E' famoso il miracolo che antonio compì quando, chiamato a predicare ai funerali di uno strozzino, mostrò che il disgraziato aveva il cuore non nel petto, ma nella cassaforte, in mezzo al suo adorato denaro, perchè, come dice il Vangelo: "dove è il tuo tesoro, li sarà anche il tuo cuore".
 
SANT'ANTONIO RIDA' LA VITA AL BIMBO ANNEGATO
Nella città di Lisbona il figlio della sorella di antonio era morto annegato. La madre, rivolgendosi ad Antonio, gli chiese di far tornare in vita il figlio. Subito il bimbo riebbe la vita e in seguito entrò a far parte dell'Ordine francescano, secondo il voto fatto allora dalla madre.
 
LA RICONCILIAZIONE DI DUE CONIUGI
Una donna disperata aveva deciso di uccidersi, perchè il marito la tradiva. Mentre stava per impiccarsi, fu fermata dall'arrivo di due frati che, colloquiando con lei, le restituirono la pace. I due, che altri non erano se non san Francesco e sant'Antonio, apparvero poi in sogno al marito e lo portarono a convertirsi e a riconciliarsi con la moglie.
 
ANTONIO PREDICA SULL'ALBERO
Un nobiluomo di Camposampiero, il conte Tiso, costruì ad antonio una celletta sopra un grande noce, perchè egli potesse dedicarsi alla contemplazione nella solitudine e nella quiete. "Fu questa la sua ultima dimora in mezzo ai mortali - in mezzo ai mortali - dice l'autore della "Vita Assidua"-; salendo lassù, egli mostrava di avvicinarsi al cielo".
 
LA MORTE DI ANTONIO
Sentendo la fine ormai vicina, Antonio chiese di lasciare Camposampiero e di essere portato a Padova. Stremato, fece sosta all'Arcella. Lì, dopo aver ricevuto i sacramenti, "levando d'improvviso gli occhi al cielo, con sguardo estasiato mirava a lungo dinanzi a sè. Chiestogli dal fratello che lo sorreggeva che cosa vedesse, rispose: "Vedo il mio Signore"". Quindi se ne partì da questo mondo.
 
I MIRACOLI PRESSO L'ARCA
Dopo la morte Antonio fu sepolto, secondo il suo desiderio, nella chiesetta di Santa Maria MAter Domini. Da quel momento la sua tomba divenne meta di incessanti pellegrinaggi da ogni luogo. I continui miracoli indussero l'autorità della Chiesa a proclamare la sua santità a un anno appena dalla morte, il 30 maggio 1232.

 

RIFLESSIONI SU SANT'ANTONIO

Cristo nel cuore, la fiamma dello Spirito nelle mani, antonio è un grande araldo del Vangelo. Chi segue il Santo, ne ascolta il messagio, vive il Vangelo, trasmette il fuoco dell'amore, che travolge ostacoli e avversità, facendo sentire la gioia di essere cristiani.

Degno figlio del Poverello d'Assisi, Antonio professa il mistero della Trinità, insegnando le due nature di Cristo e le tre divine Persone. La sua preghiera, la sua intercessione sono gran benedizione per le nostre case, i nostri cari e la Famiglia antoniana sparsa su tutta la Terra.
Due simboli segnano la vita del Santo: il Bambino Gesù, offertoci come il dono più grande della vita, e il giglio, che fotografa la sua perenne purezza. Umanità di Dio, splendore di santità, sono la gloria del Santo. la strada che, nel frastuono dei tempi, siamo chiamati a percorrere, è la strada di Antonio: quella della Carità.

Come Maria, Antonio prega per noi giorno e notte. E ci invita a pregare senza stancarci mai. La preghiera è l'occupazione più grande del cristiano. E' la strada che ci porta a Dio ci fa superare le tempeste della vita. E' bello sapere che il Santo prega per i suoi devoti. Prega per tutti quelli che, sfogliando questo calendario, sanno di avere nel cielo un amico, un maestro, un protettore.
Soavità, dolcezza, speranza e pace...Antonio ci offre Gesù, dono del Padre, e diventa per noi la scala che ci porta al cielo. Sant'Antonio è il fiore di Dio, piantato nel giardino dell'uomo: il suo profumo inonda la Terra. Sul trono di Dio, Antonio insegna alla Chiesa e al mondo la strada del Vangelo. Famiglie e città, popoli e nazioni ne ascoltano la voce e vedono fiorire i rami della vita, cogliendo frutti ubertosi che rendono più vicina l'estate della grazia.
Colline e monti, alberi e fiori...tutto canta la gloria del Santo che accompagna i passi dell'uomo, segnati dal dolore e dalla gioia. Cristo ci accarezza soavemente, ci infonde speranza e fiducia nel travaglio delle nostre giornate. Sant'Antonio è grande, amabile e soave! A tutti, uomini e deonne, grandi e piccini, ricchi e poveri, Antonio dona la gioia dell'incontro con Cristo e con la Chiesa, madre dei viventi. Un arcobaleno di luce e di pace avvolge l'orizzonte degli uomini e della storia...Nella folla dei devoti e pellegrini, c'è posto anche per te e per i tuoi figli.
Da più di otto secoli Antoni insegna e benedice. Lo farà per sempre, perchè la sua storia è la storia di Dio, maestro e padre. Nello splendore dei secoli, sant'Antonio ci guida sulla strada del vero e del bene. Padova ne custodisce l'Arca e irradia la luce di Dio, portando pvunque una speranza che non tramonta mai. Amore e grazia, dolcezza e intimità, illuminazione e misticismo sono il dono che Dio fa risplendere nella vita di Antonio, donato alla Chiesa per rinnovarla e vivificarla con la luce del PAradiso. così il santo entra nel cuore e nelle nostre case.
Nel coro dei santi, Antonio risplende maestoso e solenne col dono del pane e del divino maestro. I poveri si attaccano alla sua veste. Il Santo continua il servizio di grazia e di luce, donando favori e grazie a chi li chiede con animo contrito e penitente. E li concede anche a chi non li chiede... Vera immagine di Cristo, Antonio ripete l'invito a imparare da Lui mitezza e dolcezza di cuore. Affaticati e oppressi, poveri, straccioni e ammalati...corriamo a Padova, per ricevere grazie e favori. Se le preghiere non ottengono il miracolo, danno pur sempre la pace del cuore.